Un gradito ritorno nella colonna sonora

Quando si parla delle musiche dei film con Bud Spencer e Terence Hill non si può fare a meno di pensare agli Oliver Onions o ai fratelli La Bionda. In realtà, per “Non c’è due senza quattro” la colonna sonora è stata curata da Franco Micalizzi, che già in passato aveva firmato il tema principale di un titolo iconico, “Lo Chiamavano Trinità”. Il musicista romano ha firmato tanti altri lungometraggi, tra i quali spiccano i cosiddetti “poliziotteschi” portati al successo soprattutto da Thomas Milian con Umberto Lenzi alla regia. Solo per menzionarne alcuni, ricordiamo: “Il cinico, l’infame, il violento”, “Roma a mano armata” e “Napoli violenta”.

Ritornando però al film del 1984 diretto da E.B. Clucher, un’altra curiosità riguarda la scena in cui si incontrano le due coppie praticamente uguali tra loro: in quel frangente, la radio trasmette in sottofondo il brano “Brotherly love”, una sorta di omaggio a “Pari e Dispari”.

Franco Micalizzi, autore della colonna sonora.
Franco Micalizzi, autore della colonna sonora.

Un’automobile di lusso

La 14^ pellicola cinematografica interpretata dai due amatissimi attori ha avuto anche una protagonista “particolare”. In molti, infatti, non hanno mai potuto dimenticare la bellissima automobile che spesso compare nel lungometraggio. Si tratta certamente di una vettura lussuosa, dalla carrozzeria di colore bianco arricchita da fiamme rosse sulla fiancata e impreziosita da cerchi a denti bianchi. Ebbene, la macchina in questione è una Rolls Royce Silver Cloud II del 1962.

La bellissima Rolls Royce di Non c'è due senza quattro.
La bellissima Rolls Royce di Non c’è due senza quattro.