Miami Supercops: delusione al botteghino

Con “Miami Supercops” la mitica coppia formata da Bud Spencer e Terence Hill imboccò inevitabilmente il viale del tramonto. Il film, infatti, non ottenne risultati memorabili al botteghino, battuto nettamente da nuovi miti degli Anni ’80 come Rambo e Terminator. Del resto, in quel periodo tutta la commedia all’italiana cominciò ad entrare in una fase di crisi, se consideriamo che anche altri grandi protagonisti del genere come Adriano Celentano ed Enrico Montesano accusarono delle battute a vuoto, mentre emergeva una nuova forma di comicità rappresentata soprattutto da Carlo Verdone e Francesco Nuti.

A differenza di quanto accaduto con i capitoli precedenti, “Miami Supercops” non riuscì nemmeno ad entrare nella classifica dei 100 migliori incassi della stagione cinematografica 1985-86, piazzandosi anche alle spalle di “Subway” di Luc Besson, de “Il cavaliere Pallido” di Clint Eastwood e di “Allan Quatermain e le miniere di re Salomone” che vantava nel cast una giovanissima Sharon Stone.

Miami Supercops: incassi deludenti.
Miami Supercops: incassi deludenti.

Firme d’eccezione per Miami Supercops

Nonostante i deludenti riscontri in termini di pubblico, “Miami Supercops” vanta grandi nomi nel progetto che ha portato alla sua realizzazione. La pellicola, difatti, è stata scritta e diretta da Bruno Corbucci, una certezza quando si parla di commedia all’italiana (basti pensare alla leggendaria saga dei lungometraggi con Tomas Milian), affiancato da Luciano Vincenzoni, grande sceneggiatore che in carriera ha firmato capolavori quali “La grande guerra”, “Per qualche dollaro in più”, “Sedotta e abbandonata” e “Il buono, il brutto e il cattivo”.

Miami Supercops: il regista è Bruno Corbucci.
Miami Supercops: il regista è Bruno Corbucci.